Le ferie fanno bene (a noi e al lavoro!)

C’è un pensiero che spesso accompagna il rientro dalle ferie: “ricominciare da capo”. Si parla di settembre come di un “nuovo inizio”, con liste di buoni propositi che, puntualmente, rischiano di restare sulla carta.

Ma il vero valore della pausa estiva non sta nell’illusione di reinventarsi da zero, bensì nel modo in cui ci permette di tornare.

Staccare non significa fuggire dal lavoro perché non se ne può più. Significa, piuttosto, scegliere di interrompere il ritmo per ricaricare le energie e dare respiro alla mente. È in quello spazio di distanza che possiamo riappropriarci di prospettive nuove, che il “fare” torna ad avere senso, che le priorità si ridisegnano consapevolmente.

E credo fermamente che “staccare”, prendersi una pausa, non debba necessariamente implicare un viaggio costoso, mete lontane e uno smartphone carico di foto da Instagram. A volte ci si può prendere un mercoledì pomeriggio per andare a trovare quell’amica che non si vede da tempo, che magari ha orari di lavoro diversi dai nostri; un giorno per noi stesse in cui fare le cose che ci piacciono, anche a casa.

Il rientro, allora, non è un peso da sopportare ma un’opportunità: riportare nel quotidiano quel senso di leggerezza, curiosità e presenza che le ferie hanno saputo risvegliare. Non servono rivoluzioni, ma la capacità di ricordare che la pausa è parte integrante del lavoro.

Ho pensato a tre modi per integrare i benefici delle vacanze nella routine quotidiana:

  1. Ritrova piccoli momenti di pausa anche durante la settimana. Non serve attendere le ferie per “staccare”: una camminata, dieci minuti senza schermi o un caffè preso con calma possono mantenere viva la sensazione di respiro che hai sperimentato in vacanza.
  2. Porta con te un elemento del viaggio. Che sia una fotografia sulla scrivania, un libro iniziato sotto l’ombrellone o una ricetta scoperta in vacanza, questi piccoli richiami aiutano a mantenere un filo diretto con quell’energia positiva.
  3. Rallenta i ritmi. Inizia scegliendo un momento della giornata in cui eliminare il famigerato multitasking e concediti di fare una cosa alla volta, con la stessa presenza che in vacanza ti ha fatto godere appieno del tempo. Sembra difficile (“con tutte le cose che devo fare!!!!”) ma essere centrati sul momento presente è solo un apparente rallentamento: in realtà vedremo quante cose si possono fare (se invece che tornarci su mille volte le facciamo bene subito…).

Forse il segreto non è accumulare nuovi propositi, ma custodire quello che la pausa ci ha insegnato: che lavorare bene è possibile solo se, ogni tanto, ci concediamo di fermarci.